«Xbox non è in vendita»: la CEO Asha Sharma risponde alle voci
Dopo licenziamenti e studi ceduti, la numero uno di Xbox smentisce l'ipotesi di una vendita del marchio da parte di Microsoft.
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Nessuna vendita all’orizzonte: Asha Sharma, CEO di Xbox, ha chiuso così le voci che volevano Microsoft pronta a liberarsi della sua divisione gaming. Intervistata dal New York Times, ha spiegato che l’azienda farà tutto il necessario per rimettere in carreggiata il marchio, valutando le collaborazioni e il modello operativo più adatti.
Le voci non erano nate dal nulla. Quest’anno Xbox ha avviato una profonda riorganizzazione che prevede circa 3.200 posti di lavoro in meno entro la prossima estate. Double Fine, Compulsion Games e Undead Labs sono tornati indipendenti, mentre il destino di Ninja Theory e Arkane è ancora incerto. A settembre, poi, l’intera serie di Halo è passata ad Activision insieme a Rare e a World’s Edge, e Obsidian è finita sotto Bethesda.
Cosa resta a Xbox Game Studios
- The Coalition (Gears of War)
- Playground Games (Forza e Fable)
- Mojang (Minecraft)
- inXile Entertainment (Clockwork Revolution)
- quello che rimane di Halo Studios
Per molti osservatori questo riassetto sembrava pensato per rendere la divisione più appetibile a un acquirente. Sharma lo esclude, ma il New York Times fa notare che la sua risposta non chiude del tutto a un’altra strada: uno scorporo di Xbox come società separata, sempre legata a Microsoft. Per ora, però, non ci sono segnali concreti in quella direzione.
Voi come vedete il futuro di Xbox?